Un innocente vampiro, l’etologia si tinge di giallo

Un innocente vampiro di Danilo Mainardi è un libro giallo davvero piacevole, con una scrittura semplice, soffusa di humour e soprattutto farcita di tante piccole lezioni di etologia sparse qua e là, in modo che, senza rendercene conto, man mano che procediamo con la lettura, apprendiamo un bel po’ di nozioni sul mondo di vampiri&Co.

Un libro che è soprattutto un divertente riscatto di una specie spesso vilipesa dalla superstizione, quella dei pipistrelli, con una trama che inserisce, nelle dinamiche del giallo, curiosità sul comportamento animale dei Desmodus rotundus, oltre a numerosi particolari di altre specie animali che fanno capolino nella storia, dando vita a quello che si potrebbe definire a pieno titolo un “giallo etologico”.

La trama

Un innocente vampiro, Cairo Editore

Marzio Lavetti, professore universitario stanco della vita accademica, cerca una via di fuga in quella che è sempre stata la sua vera passione: lo studio sul campo del comportamento animale.

E’ così che decide di volare in Florida, per raggiungere un suo amico-collega americano e studiare il Desmodus rotundus, vampiro che vive in Florida in piccole colonie. Ma, appena atterrato negli Stati Uniti, scopre che il suo amico è vittima di una morte tanto improvvisa quanto sospetta. Marzio, affiancato dalla giovane etologa Agnese, ricercatrice che sta studiando una mandria semi-selvaggia di bufali indiani presenti nelle terre paludose della Florida, decide di andare a fondo e scoprire cosa sia realmente accaduto all’amico.

 

 

Un piccolo libro da leggere d’un fiato, con leggerezza, per iniziare a guardare a quei piccoli esseri volanti della notte come a creature perfette e incantevoli:

I pipisterelli […] emettono ultrasuoni con cui si orientano al buio. Identificano prede e ostacoli leggendo gli echi che questi riflettono. Possiedono cioè un “sonar”., parola che corrisponde all’acronimo Sound Navigation And Ranging. […] Marzio aveva però un’altra informazione da aggiungere, e cioè che ogni specie produce vocalizzi caratteristici, cosicchè è possibile, per confronto da apposite tabelle, sapere subito quali pipistrelli sono presenti nell’ambiente esplorato. […]

E ancora:

I vampiri possiedono incisivi superiori taglienti come rasoi, con cui sanno staccare, senza procurare dolore, un piccolo frammento di pelle. La saliva contiene sostanze anticoagulanti, cosicchè il sangue scorre fuori senza fermarsi pronto per essere leccato. Si gonfiano fino a sembrare palle, da cui il nome rotundus. Spesso più individui si nutrono, uno dopo l’altro e secondo un ordine gerarchico, nella stessa ferita.

La voce del personaggio Marzio e dello scrittore Danilo sembrano poi fondersi in alcuni brani: come non amare i pipistrelli dopo aver letto queste parole?

I pipistrelli sono animali che vanno capiti con la conoscenza, per quanto possibile. Altrimenti, è fatale che ci sembrino brutti, antipatici. Hai mai fatto caso che le ali del diavolo vengono rappresentate con quelle dei pipistrelli? Quelle degli angeli, invece, come ali d’uccello. Eppure, a conoscerli, i pipistrelli sono animali fantastici, si può arrivare – come nel mio caso – ad amarli.

E’ una storia cominciata, figurati, qualche decina di milioni di anni fa, quando l’uomo non c’era nemmeno. C’era, invece, uno spazio vergine e così accadde che alcuni avventurosi si fecero pionieri e decisero di conquistarlo. Lo spazio vergine era il cielo notturno, e furono certi insettivori primitivi, gli antenati di ricci e toporagni, a conquistare quel territorio ricco di ottimo cibo e insieme privo dei pericoli della predazione. […]

Uno dei disegni di Danilo Mainardi inseriti tra le pagine del libro

[…] Quando di sera le rondini se ne vanno a nanna, il cielo diviene il reame dei pipistrelli. Solo che loro, contrariamente agli uccelli, sono un popolo difficile da comprendere, e forse è per questo che mi hanno sempre affascinato. Gli uccelli, invece, noi umani li capiamo facilmente perché loro, come noi, hanno quella che si dice una mentalità visiva e acustica. Gli ornamenti della loro attrazione sessuale, gli splendidi colori, i canti melodiosi, sono belli tanto per loro quanto per noi. Ma che possiamo dire dei musi affollati di arricciature e appendici cutanee di quegli strani piccoli mammiferi che sono i pipistrelli? Di quel corpo sgraziato, del glabro patagio? Nel complesso, chi più chi meno, sembrano una galleria di piccoli mostri. Eppure un significato ce l’hanno quelle strutture, anche se la scienza ce l’ha svelato solo di recente, almeno in parte.

Un bufalo indiano, tra i disegni di Mainardi inseriti nel libro

[…] Le loro cosiddette mostruosità hanno sempre un significato. Le loro appendici nasali membranose, i lobi a forma di ferro di cavallo, le modanature dei padiglioni auricolari partecipano, come casse di risonanza, come trasmettitori delle informazioni essenziali per crearsi quella complessiva raffigurazione ultrasonora dell’ambiente che è , potremmo dire, la loro unica idea possibile del mondo.

L’autore: Danilo Mainardi

Danilo Mainardi, foto tratta dal libro “Un innocente vampiro” (Cairo Editore)

Danilo Mainardi è stato uno dei più importanti (e dei primi) etologi italiani. Divulgatore scientifico, docente universitario, direttore della Scuola internazionale di etologia di Erice,presidente onorario della Lipu, direttore dell’Istituto di Zoologia e del Dipartimento di Biologia e Fisiologia generali dell’Università di Parma, membro dell’Accademia Nazionale delle Scienze e dell’International Ethological Society, autore di tantissimi libri sulla natura e sugli animali… insomma un grande uomo che ha saputo raccontare con rigore scientifico e semplicità di linguaggio tutti gli aspetti del comportamento animale, cioè dell’etologia, e della zoologia. Grande appassionato di libri gialli, da lui definiti «tranquillizzanti e riposanti», si è cimentato nella scrittura di alcuni gialli etologici, come appunto Un innocente vampiro.

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