Sabrina Luoni: arte e natura a confronto

Scricciolo_Troglodytes troglodytes

Sabrina Luoni è un’illustratrice varesina che, attraverso la sperimentazione di diverse tecniche e materiali, è approdata al disegno naturalistico: la sua è una ricerca artistica che prende le mosse dallo studio dei segni della natura, dei rapporti e delle geometrie che ne strutturano la morfologia.

Le sue illustrazioni ci hanno colpito in modo particolare per la cura dei dettagli con cui sono rappresentati gli animali e gli elementi botanici: un disegno che nasce da un’osservazione accurata e dalla passione per il tema. Tra i vari lavori ha curato anche le illustrazioni di Milano Selvatica, la guida edita dalla Lipu, in collaborazione con il Comune di Milano, da cui Varese Selvatica ha tratto la propria ispirazione.

 

 

Tarassaco_Taraxacum officinale. Illustrazione di Sabrina Luoni

1.     Sabrina, come è nata la tua passione per il disegno?

L’ho sempre avuta. Sin da piccola amavo disegnare ed è stato naturale poi seguire il classico percorso formativo per una persona creativa negli anni ‘80/’90: il Liceo Artistico prima e l’Accademia di Belle Arti poi.

Pendolino_Remiz pendulinus

2.     Quale percorso ti ha portato a diventare illustratrice naturalistica?

L’illustrazione naturalistica è un interesse maturato nel tempo, come strumento di conoscenza all’interno di un percorso più ampio.

Durante gli anni di studio avevo sviluppato una ricerca incentrata sul linguaggio e la percezione. Col tempo, ho focalizzato la mia attenzione sulla forma della natura intesa come linguaggio universale ed ho capito che il disegno mi avrebbe permesso di osservarla con più consapevolezza. Nell’intento di avvicinarmi alla natura per comprenderla meglio, ho iniziato a partecipare agli eventi organizzate dalla LIPU, come escursioni o corsi di birdwatching, a seguire i seminari di botanica del Museo di Storia Naturale di Lugano ed a prendere parte alle attività di educazione ambientale di Legambiente. Nel contempo ho cercato di approfondire le mie competenze nel campo del disegno naturalistico e scientifico. In un breve corso, tenuto da Massimo Demma all’Università Statale di Milano nel 2004, ho acquisito le tecniche base. Ho proseguito poi frequentando diversi corsi e seminari, come quello a distanza organizzato dalla Society of Botanical Artists di Londra tra il 2013 e 2015, ed il workshop in Galles tenuto nel 2015 da Robert McNeill, un artista scozzese di cui ammiro molto il lavoro.

Scoiattolo_Sciurus vulgaris

3.     Scricciolo, ballerina gialla, migliarino di palude, capinera, codirosso spazzacamino, pendolino… sono solo alcuni degli animali che hai rappresentato nelle tue illustrazioni. Non sono scelte scontate: c’è un percorso di approfondimento del mondo naturale? Come scegli i tuoi soggetti?

Quando lavoro su commissione, i miei soggetti sono quasi sempre animali e piante delle zone in cui viviamo. Ritengo importante questo aspetto divulgativo e sono contenta di poter dare il mio contributo in tal senso. Posso spesso contare sulla consulenza di naturalisti d’eccezione che mi aiutano ad osservare le specie ed a capire come meglio rappresentarle. E’ sempre fondamentale raccogliere informazioni in modo dettagliato e corretto prima di procedere con l’illustrazione. Per me si tratta ogni volta di un’opportunità importante per conoscere nuove specie attraverso la fase che precede il disegno.

Quando invece si tratta di scegliere dei soggetti per la mia ricerca personale, mi lascio ispirare da quello che mi colpisce e che raccolgo durante le mie uscite. In genere preferisco disegnare ciò che posso studiare dal vivo.

Ballerina gialla_Motacilla cinerea

4.     Che tecniche usi?

Prediligo l’acquarello perché è molto versatile: mi permette di giocare fra trasparenze ed opacità, tra toni squillanti o spenti, proprio come quelli che possiamo osservare in natura. Mi piace usarlo quasi asciutto, su carta satinata. Ma non voglio vincolarmi ad una tecnica. Grazie alla mia attività lavorativa non ho mai smesso di modellare, lavorare al computer, utilizzare diversi materiali. Sono sempre pronta a sperimentare.

Scricciolo_Troglodytes troglodytes

5.     Mondo animale o mondo vegetale: quale preferisci rappresentare nei tuoi lavori?

Quando lavoro svincolata da progetti e mi trovo a scegliere liberamente, il mio sguardo si rivolge alle piante. Amo molto gli animali e mi diverte rappresentarli, ma le piante mi permettono di studiare i segni ed i rapporti che ne caratterizzano la morfologia. Ne sono particolarmente affascinata. Non a caso i miei soggetti preferiti sono le pigne, le capsule, i semi o quei fiori in cui è evidente la struttura geometrica.

Pigna

6.     Tieni anche dei corsi di illustrazione? Come educazione ambientale fai qualcosa?

In passato ho tenuto corsi di disegno ed ho lavorato come operatrice didattica nelle scuole.   Sono state entrambe esperienze estremamente arricchenti che spero di ripetere prima o poi.

7.     Hai svolto parecchi lavori per la Lipu, come è nata questa collaborazione?

Nel 2007 ho avuto la fortuna di illustrare Milano Selvatica, una piccola guida sugli animali selvatici presenti in città, edita dal Comune di Milano e curata da LIPU. E’ stata un’esperienza entusiasmante. Guidata dall’amico biologo Sergio Luoni, che ne ha scritto i testi, ho imparato tantissimo ed ho acquisito un metodo di lavoro. Da lì ha preso il via una bellissima collaborazione, e si sono susseguiti  numerosi progetti che mi hanno portato, e tuttora mi portano, grande soddisfazione.

Da Milano Selvatica (Progetto realizzato dalla Lipu con il Comune di Milano)

Informazioni:

Sito web: http://www.sabrinaluoni.com/

Pagina Facebook: Sabrina Luoni Art


Autore articolo: S.V.

 

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