Rondone, straordinario migratore

Rondone, straordinario migratore

Il rondone, straordinario uccello migratore che talvolta ha bisogno del nostro aiuto per spiccare il volo

Il rondone si è evoluto per vivere la maggior parte della vita in aria per tanto quando cade a terra ha problemi a spiccare il volo e ha bisogno di una spinta per ripartire.

Il rondone fa parte della famiglia degli apodidi, detti volgarmente rondini, ed è un uccello dal piumaggio nero con qualche screziatura marrone e con una macchia bianca sotto il becco. Più grande della rondine ha ali strette e falcate e una coda corta e biforcuta. Dalla lunghezza di circa 20 cm e un’apertura alare di 38-44 cm è un abilissimo volatore, che raggiunge anche velocita pari a 220 Km/h. Purtroppo, le sue zampe molto corte rendono davvero complicato prendere il volo da un terreno pianeggiante o rimanere aggrappato ai rami.

Questi uccelli sono migratori temerari che ogni inverno volano verso l’Africa sud-sahariana o l’Asia meridionale per svernare e tornano in Europa in primavera per nidificare. Questa incredibile specie si è adattata al volo come poche altre. Essa è infatti in grado di volare per 10 mesi di fila, durante i quali si nutre e riproduce, e di fermarsi solo per nidificare o in casi eccezionali per liberarsi dei parassiti. Inoltre, pare che sia in grado anche di riposarsi e di compiere la muta delle penne in volo.

Le coppie, generalmente fedeli per molti anni, depongono due o tre uova di cui entrambi i genitori si prendono cura. Successivamente i piccoli che nascono vengono accuditi fino alla fine di luglio, quando ormai dovrebbero essere in grado di spiccare il volo. Questo animale costruisce il proprio nido in piccoli anfratti o fessure e utilizza materiali vegetali che raccoglie nei dintorni e che successivamente tiene insieme grazie alla sua saliva viscosa. È in grado di adattarsi facilmente ai vari luoghi; infatti alcuni prediligono i centri abitati, altri la campagna tranquilla e altri ancora le zone costiere.

Uno dei problemi principali per il rondone sono le zampe corte poco pratiche per quei brevi momenti in cui non è in aria. Infatti, il maggior rischio è non riuscire a spiccare il volo una volta a terra. Capita, soprattutto in primavera quando i piccoli cadono dal nido, che non riescano più a librarsi in aria, e neanche a camminare per procurarsi il cibo o trovare riparo. A tal proposito la LIPU ha redatto una breve guida su come soccorrere i rondoni caduti a dal nido o feriti.

“Prima di prestare aiuto a un Rondone è necessario capire se si tratta di giovane individuo incapace di volare o di un adulto sano, perché il soccorso è differente nei due casi.

  • Il Rondone giovane ha ali tendenzialmente corte che in lunghezza non superano mai la coda e al massimo si incrociano di poco sul dorso. Il Rondone giovane, anche se in buona salute, non è in grado né di camminare né di volare e alimentarsi. Nessun tentativo di involo va operato. Serve invece il soccorso e la consegna a un Centro Recupero. Nell’attesa del ricovero lo si può adagiare in un contenitore di cartone e al caldo.
  • Il Rondone adulto si distingue dal giovane perché quando le ali sono in posizione di riposo si incrociano sul dorso superando la coda di circa 2-3 cm. L’apertura alare è di circa 2 spanne e la silhouette disegna una falce. Un Rondone comune adulto, senza ferite, spesso torna a volare grazie alla semplice operazione di lancio. Se dopo il lancio dovesse planare nuovamente al suolo, serve invece il ricovero in un Centro Recupero.
  • Istruzioni per l’involo:
    • Non fare lanci di prova perché il Rondone comune non atterra sulle zampe ma sul petto. Potrebbero dunque crearsi lesioni interne alla base del collo, con conseguenze anche letali.
    • Se capace di alzarsi da terra anche di soli pochi centimetri senza il nostro aiuto, il Rondone dispone della giusta muscolatura e una volta lanciato in aria, ad esempio su un campo erboso o di terra, sarà capace di prende il volo.”

Questo straordinario volatore, che ogni anno torna a solcare il nostro cielo ogni tanto ha bisogno di una “piccola spinta” ed è per questo motivo quindi che bisogna prestare particolare attenzione qualora si individuasse un rondone a terra, in quanto molto probabilmente avrà bisogno del nostro aiuto per tornare a volare.

 

FONTI:

 

Laksha Caforio

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