Olona, tempo di Big Jump

Big Jump: quattordici anni di tuffi nel fiume Olona per rivendicarne la balneabilità.

Il fiume Olona, con una lunghezza di circa 70 km, che percorrono un tratto che va dalla Rasa di Varese fino al Naviglio Grande, e un alveo largo dagli 8 ai 12 m. di larghezza, è un bacino idrico di tutto rispetto, anche se negli anni il rispetto è proprio quello che è mancato.

Si è passati infatti da un utilizzo amico in antichità, quando oltre cento mulini ad acqua punteggiavano il suo corso in un rapporto vitale, a un progressivo peggioramento della qualità delle sue acque con la rivoluzione industriale, e infine una cauta ripresa circa vent’anni fa, con un lento un cambio di rotta, grazie alla messa in opera di impianti di depurazione e alle nuove normative in materia di scarichi industriali.

Ancora oggi gli scarichi in deroga delle aziende e i depuratori sono i principali imputati dell’inquinamento delle sue acque. Ma il grosso problema sono i depuratori. Basti pensare che viene depurato solo il 60% dell’acqua contenuta nelle fognature che vanno verso il fiume. Per il resto, scarichi diretti fognatura-Olona, creando inevitabili effetti con schiuma, odori nauseabondi e pessima qualità dell’acqua.

In questo contesto da quattordici anni si inserisce una bellissima iniziativa, con un messaggio forte: è il Big Jump, il grande tuffo nelle acque del fiume promosso da Legambiente Varese. Ogni anno molti temerari si danno appuntamento all’Olona, per reclamarne la balneabilità.

“Attualmente risulta sempre più evidente il carico inquinante residuo di origine civile. E’ urgente una revisione delle autorizzazioni allo scarico – spiega Valentina Minazzi, presidente Legambiente Varese – che stabilisca i limiti non più basandosi su tabelle di legge uguali per tutti, ma in funzione della capacità del recettore. E soprattutto un lavoro sistematico di adeguamento dei depuratori di tutto il bacino. Troppi impianti, circa 1/3 di quelli del bacino, presentano gravi non conformità negli scarichi rilasciati».

Dino De Simone, assessore all’Ambiente del comune di Varese: «L’Olona è una parte importante della città. Uno dei nostri obiettivi è quello di favorire i lavori per arrivare a depurarlo, riportando a condizioni ecologiche migliori. Vogliamo valorizzare i Plis, Bevera e Cintura Verde, entrambi attraversati dal fiume: per questo stiamo partecipando a dei bandi di finanziamento per poter iniziare i lavori di rinaturalizzazione delle aree più critiche».

 

 

 

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