Guida ambientale per lanterne cinesi.

Articolo di Emmanuele Occhipinti.

L’usanza di far prendere il volo le lanterne cinesi durante i momenti di festa può essere pericoloso per l’ambiente se fatto senza buonsenso.

E’ proprio vero che le cose buone e belle fanno ingrassare o fanno male.

Questa “massima popolare” vale anche per le lanterne cinesi: per quanto possano essere romantiche, misteriose e affascinanti da vedere prendere il volo nel buio della notte, esse sono anche altrettanto pericolose per l’ambiente.

Layterne Cinesi – Varese Selvatica

Ma come è possibile che queste piccole mongolfiere, in grado di adornare il cielo notturno alla stregua delle stelle, possano essere considerate così dannose?

Premettiamo che non c’è nessun complotto finalizzato al boicottaggio della produzione delle lanterne cinesi. Infatti il discorso non è tanto quello di impedirne l’uso, quanto quello di rendere coscienti dei problemi concreti che può causare un uso sconsiderato di lanterne volanti fatte con materiali non biodegradabili e non sicuri.

Gli stessi Vigili del Fuoco, in una dichiarazione su un articolo di Varese News, hanno spiegato che, per come sono fatte oggigiorno le lanterne cinesi, dovrebbero comunque vietarne la vendita. Tuttavia, dal momento che non c’è una legislazione che ne vieta il commercio, i piccoli marchingegni continuano a comparire nei cieli di tutto il mondo così come sono.

Anche se la vendita è libera, il Ministero dell’Interno con una normativa del 6 dicembre 2012 ha sottolineato la possibilità che le fiamme destinate al sollevamento dell’aerostato possano essere altresì causa di incendi e – addirittura – interferire con il traffico aereo.

I casi di danneggiamento ambientale, della flora e della fauna sono molteplici e, cercando su Internet, è possibile trovare delle testimonianze riguardanti sia la nostra Provincia di Varese che quelle vicine.

Foto di Morgan Hughes

Ad esempio, il Comune di A Torre d’Isola (Pavia) e il Comitato Civico locale hanno iniziato a proporre diverse alternative alle lanterne cinesi. La decisione di agire in merito a questo tema è stata presa in seguito alle conseguenze verificatesi nell’ultimo anno (2017): un uso non attento di lanterne volanti durante le feste ha provocato dell’inquinamento ambientale causato dagli scheletri delle lanterne precipitate al suolo.

Gli incendi provocati dal lancio di questi oggetti in Inghilterra hanno spinto anche Laveno Mombello ad affrontare la questione tramite articoli divulgativi sul sito www.lavenomombelloedintorni.it.

In questo caso viene evidenziata la diversità e l’ampiezza delle casistiche soggette al danno da lanterne cinesi: dagli agricoltori che rischiano di vedere bruciata una parte dei loro campi, agli allevatori che temono che i propri animali si possano ferire ingerendo elementi della struttura esterna della “mini mongolfiera”; da chi è attento alle tematiche ambientali al cittadino più comune: le lanterne cinesi possono danneggiare anche giardini ed automobili di privati. Il rischio di incendio è reale, soprattutto in periodo di siccità.

A tal proposito è fondamentale il buonsenso: anche se teoricamente le lanterne cinesi dovrebbero spegnersi durante la caduta, potrebbero verificarsi dei problemi in seguito ai quali scaturirebbero degli incendi. Innanzitutto perché non sempre le lanterne cinesi sono fatte con materiali ignifughi (controllare sempre la certificazione dei materiali) e poi perché, essendo in balia del vento, non si sa dove possano andare a finire o ad impigliarsi ancora accese.

La legge in merito agli incendi boschivi è – giustamente – molto severa. Si pensi che nell’articolo 423-bis viene indicata come punizione a chi cagioni un incendio boschivo una reclusione da quattro a dieci anni. Inoltre le strutture esterne delle lanterne cinesi sono pericolose soprattutto per la fauna. Infatti parti del telaio (per lo più non biodegradabili) possono essere ingeriti dagli animali causando ostruzione delle vie aeree o lacerazioni interne nel caso in cui la parte ingerita è metallica.

Purtroppo sono documentati soprattutto casi di avifauna (ovvero gli uccelli) deceduta per i motivi sopra elencati. Non solo: le componenti realizzate in plastica vanno ad incrementare l’inquinamento dovuto da questo materiale.

Bisogna quindi rinunciare al divertimento e al fascino generato da queste lanterne?

No, non per forza. Infatti, grazie all’attenzione che l’opinione pubblica sta dando a questo tema, le ditte stanno investendo sui materiali biodegradabili e con alte percentuali di sicurezza. Inoltre esistono diverse alternative alle lanterne volanti, come ad esempio quelle galleggianti, quelle appese ai fili e quelle collocate a terra.

Ovvio che in tutti i casi deve prevalere sempre il buonsenso: se mando nella corrente di un fiume un grosso numero di lanterne galleggianti, ho comunque problemi di inquinamento e di danneggiamento della fauna perché non ho modo di recuperare le lanterne; allo stesso modo, se sono in un prato, quelle a terra possono essere ugualmente una causa di incendio.

Articolo di Emmanuele Occhipinti, in collaborazione con Biomaterra.

Per un approfondimento sul tema consigliamo questo articolo: biomaterra.it

Fonti:

Rapporto RSCPA

atorredisola.it

varesenews.it

lavenomombelloedintorni.it

polizialocale-mase.blogspot.com

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