La Scilla silvestre

La scilla silvestre, di Vincenzo di Michele.

La Scilla silvestre (Scilla bifolia L.) è tra i primi fiori a spuntare nel sottobosco e ad annunciare l’inizio della primavera, accompagnata spesso da primule e bucaneve. Questa esile e timida pianticella fiorisce da fine febbraio ai primi di maggio (a seconda della quota e dell’andamento stagionale) e tappezza di violetto i boschi freschi e ombrosi di latifoglie, con una predilezione per quelli di faggio.

La particolarità di questa pianta, come molte altre specie nemorali primaverili, è che ha un ciclo vitale estremamente breve: essa, infatti, con i primi tepori primaverili, sviluppa dal bulbo le sue due uniche foglie (da qui il nome “bifolia”) e il breve racemo corimbiforme su cui si inseriscono pochi fiori di un tipico colore blu-lillà con, a volte, sfumature pallide o addirittura rosa.

 

 

Rari e molto belli sono i fiori completamente bianchi! Tutto ciò avviene quando alberi e arbusti sono ancora privi di foglie il che permette alla scilla di godere dei caldi raggi del sole per fiorire e accumulare nuove sostanze nutritive nel bulbo (per l’anno successivo) grazie alla fotosintesi. La fioritura dura solo 7- 10 giorni, dopo di che tutti i fiori appassiscono e iniziano a maturare i frutti, che ospiteranno da 3 a 6 semi per loggia. Quando questi ultimi saranno maturi (verso l’inizio dell’estate) e pronti per essere dispersi, le foglie saranno avvizzite e la pianta si sarà ormai preparata per andare in quiescenza.

Poiché il folto fogliame degli alberi impedisce alla luce di giungere fino al suolo, molte piante di sottobosco, come la scilla, si sono adattate ad una vita estremamente rapida, accelerando il ciclo fenologico così da fiorire e fruttificare nel giro di pochissimi mesi.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*