La scienza in musica: Botanica, il nuovo album dei Deproducers

La scienza in musica: Botanica, il nuovo album dei Deproducers 

Unire scienza e musica, oggettività e mondo delle emozioni: è questa la visione dei Deproducers, collettivo musicale formato da quattro eclettici artisti della scena musicale italiana: Vittorio Cosma, Riccardo Sinigallia, Gianni Maroccolo e Max Casacci.

 

Dopo aver esplorato i misteri dell’universo con l’album Planetario, dove la musica è unita alle conferenze spaziali dell’astrofisico e direttore del Planetario di Milano Fabio Peri, i Deproducers tornano con un nuovo progetto: Botanica. Undici brani che, attraverso la voce e il pensiero del Professor Stefano Mancuso, tra le più alte autorità a livello mondiale nel campo della neurobiologia vegetale, esplorano il mondo vegetale: chitarra, basso e tastiere si alternano per dare voce ai respiri delle piante, esseri in grado di sentire emozioni, elaborare strategie e prendere decisioni.

 

L’album, prodotto da Ala Bianca e realizzato con la collaborazione  di Aboca, realtà che opera nella ricerca sui complessi molecolari vegetali,  si apre con il brano “Pianeta verde”, che recita:

Siamo ospiti di un giardino nel quale il 97,3 % della biomassa è vegetale. Il restante 2,7% è costituito per i due terzi da insetti, e solo un terzo comprende pesci, uccelli e mammiferi. La specie umana, con i suoi 7 miliardi di esemplari, rappresenta lo 0,01% dell’intera biomassa. Per un alieno che osservasse Pianeta, saremmo apparentemente irrilevanti

Una chiacchierata telefonica con Vittorio Cosma aiuta a comprendere meglio questo intenso progetto: Cosma, musicista, compositore, direttore d’orchestra e produttore, da sempre collabora con Elio e le Storie Tese e altri artisti, ed è l’anima dei Deproducers. Varesino d’origine, tra le altre cose è ideatore di Microcosmi, Festival multidisciplinare che si tiene ogni anno nel mese di giugno a Comerio.

 

 

Come è nato il progetto Deproducers, chi ne è stato il motore e perché?

Dopo tanti anni di ricerca musicale, per puro desiderio di sperimentazione mi son chiesto con chi mi sarebbe piaciuto suonare in Italia. In una prima fase non era presente l’intenzione di considerare l’aspetto scientifico. Il primo che ho contatto è stato Riccardo Senigallia, a cui è seguito Gianni Moroccolo, che ha una esperienza musicale molto distante dalla mia. A quel punto ho pensato a qualcuno che venisse da un altro modo ancora di intendere la musica, magari vicino alla musica elettronica, ed è stata la volta di Max Casacci. A quel punto gli ingredienti c’erano, mancava la storia da raccontare. Dal momento che ognuno di noi ha la sua poetica, è stato chiaro da subito che solo un tema oggettivo e inopinabile potesse essere raccontato da un quartetto così assortito. In un’epoca come la nostra, dominata da una preponderante soggettività emotiva, solo la scienza ci è sembrata in grado di rispondere al bisogno di oggettività. In questo senso credo che gli scienziati siano dei veri rivoluzionari del nostro tempo, perché agiscono senza essere dominati da criteri soggettivi né sono condizionati dal proprio interesse.

Come mai l’idea di uno scienziato come frontman?

Abbiamo iniziato a lavorare in modo indipendente, studiando e facendo ricerca, ma presto è emerso che ci mancava un tassello: il nostro approccio alla scienza era assolutamente troppo naif. Da qui l’idea di coinvolgere degli scienziati in qualità di consulenti. Ben presto però anche questo non ci è sembrato sufficiente, finché non abbiamo capito che gli scienziati non dovevano essere dei semplici tecnici da consultare, ma molto di più: dovevano essere loro i nostri frontman.

Come ha reagito il professor Mancuso quando lo avete contatto per il progetto?

E’ stato da subito entusiasta, e del resto cosa si può immaginare di più divertente che diventare il frontman di una band musicale per raccontare la propria materia di studio?

Qual è il vostro obiettivo?

Il nostro obiettivo è quello di non essere elitari, nella convinzione che si possano comunicare cose importanti, con un linguaggio rigoroso, in modo fruibile: la comunicazione di qualità può e deve essere accessibile al grande pubblico. Abbiamo tenuto concerti nei posti più disparati: dal museo alla scuola media, dalla piazza al teatro. Il nostro desiderio è quello di suscitare emozioni nel raccontare i misteri del cosmo, della botanica e della scienza utilizzando la musica e tutto il potere evocativo di cui è portatrice.

 Chi è il vostro pubblico?

Tutti: ragazzi, adulti, intellettuali, anticonformisti, famiglie, studenti… è un pubblico assolutamente trasversale. Il fatto stesso che abbiamo suonato nei posti più disparati ne è la prova: dalla grande piazza alla scuola media, dal museo al festival, dallo spettacolo al concerto istituzionale. Non ci poniamo limiti e non vogliamo che ce siano.

Che voi sappiate, esiste qualche progetto simile all’estero?

Non ci risulta, anzi l’anno prossimo saremo in tour in Europa e negli USA.

 

Dopo il mondo delle stelle e degli esseri vegetali, ci sono idee o desideri per i prossimi passi?

Le nostre cene vertono su questo! E spaziamo a tutto campo: filosofia, matematica, robotica, geometria, politica… Tutto è possibile e ognuna di queste materie è un mondo da raccontare.

 

Botanica è un album ed è un Tour, dove i brani sono supportati dalle video proiezioni di Marino Capitanio e dalle scenografie di Peter Bottazzi, per offrire uno spettacolo live dove  “i sensi” delle piante si trasformeranno in un racconto musicale.

Ecco le prossime date del Tour Botanica:

26.05 – Rovereto – Mart

Inizio spettacolo: ore 21.00

03.06 – Sansepolcro (AR) – Festival del Cammino di Francesco
Inizio spettacolo: ore 21.00

22.07 – Firenze – Piazza Ss. Annunziata
Inizio spettacolo: ore 21.00
15.09 – Pordenone – Pordenonelegge Festa del libro con gli autori
Inizio spettacolo: ore 21.00

 

Attenzione! Sarà possibile ascoltare i Deproducers anche a Varese: il 2 giugno il festival Microcosmi farà tappa al Sacro Monte, dove il collettivo suonerà Planetario, l’album precedente. Da non perdere! info: Microcosmi.net

 

Note biografiche

Vittorio Cosma è un musicista, produttore, compositore e direttore d’orchestra. È stato un componente della Premiata Formerai Marconi e collabora da sempre con Elio e le Storie Tese. Ha collaborato con artisti quali Fiorella Mannoia, Marlene Kuntz, Samuele Bersani, Pino Daniele, Fabrizio De André,  Ivano Fossati, Almamegretta, Roberto Vecchioni, Eugenio Finardi e altri ancora. E’ stato  Direttore Artistico de La Notte della Taranta dove ha iniziato la sua collaborazione con Stewart Copeland. Ha realizzato anche numerose colonne sonore per il cinema. È Direttore Artistico del festival multidisciplinare “Microcosmi”.

Riccardo Sinigallia è un musicista, autore e produttore. Collabora con il cantautore Niccolò Fabi, di cui produce e arrangia i primi due album e con cui firma diverse canzoni, con Max Gazzè, di cui produce e firma alcuni testi de “La favola di Adamo ed Eva”. Gira diversi videoclip come regista. Nel 2000 esce l’album dei Tiromancino “La descrizione di un attimo”, di cui cura la produzione artistica ed è co-autore di tutte le canzoni. Nel 2003 esce il suo primo lavoro solista “Riccardo Sinigallia”.

Gianni Maroccolo è un musicista e produttore che ha contribuito alla nascita di alcune delle più importanti pietre miliari della musica italiana. E’ tra i fondatori dei Litfiba con i quali pubblica alcuni dei dischi fondamentali della new wave italiana. E’ tra i fondatori dei CCCP Fedeli alla linea. Contemporaneamente è al lavoro come produttore con i Timoria e i Vidia.  E’ il bassista dei Marlene Kuntz. Nel 2004 esce il suo primo disco solista “A.C.A.U. La nostra meraviglia” disco che vede la partecipazione di altri artisti come  Piero Pelù, Carmen Consoli, Francesco Renga, Franco Battiato e Lorenzo Cherubini e altri ancora. Nel 2009, insieme ad Antonio Contiero e Toni Verona, fonda una nuova casa editrice “Al Kemi Lab” che si occupa di edizioni a tiratura limitata di opere d’arte legate alla musica, il teatro, la letteratura e la video arte.

Max Casacci compositore, chitarrista, produttore, autore e fondatore dei Subsonica. Nei primi anni ’90 diventa uno dei produttori di riferimento della scena indipendente torinese e nazionale e nel 1996, insieme a Samuel Romano, fonda i Subsonica. L’attività con la band si alternerà a quella di produttore e compositore. Mina, Eugenio Finardi, Perturbazione, Petra Magoni, sono solo alcuni degli artisti per cui Max registrerà e produrrà in studio o scriverà brani. Nel 2004 su richiesta della città di Torino progetta il Traffic Torino Free Festival, che dirigerà insieme al giornalista musicale Alberto Campo. Realizza diversi progetti di sperimentazione sonora.

Stefano Mancuso è una tra le massime autorità mondiali nel campo della neurobiologia vegetale. Professore associato presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Firenze e accademico ordinario dell’Accademia dei Georgofili, dirige il Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale ed è membro fondatore della International Society for Plant Signaling & Behavior. Ha al suo attivo numerosi volumi e più di 250 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali. La rivista americana “ The New Yorker” lo ha inserito nella lista dei 20 italiani destinati a cambiarci la vita.

 

Informazioni:

www.deproducers.it

www.facebook.com/deproducers


Autore articolo: S.V.

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